SYNTHOS AI ACT CHECK/METODO
REF · MET-V1V1 DETERMINISTICO
Carta del metodo

Come ragiona
il motore.

AI Act Check è un sistema esperto deterministico, costruito riga per riga sul Regolamento UE 2024/1689. La logica di classificazione è pubblica. Le fonti sono dichiarate. I limiti sono dichiarati. Qui c'è la carta.

Ingresso36 risposte
UscitaLivello + obblighi
MotoreDeterministico
LimitiPre-screening
Sezione 01

Determinismo

Il motore è implementato in TypeScript puro. Nessun LLM nel circuito decisionale.

Ogni risposta del questionario passa attraverso una pipeline a otto fasi: definizione IA, pratiche vietate (Art. 5), Allegato I, Allegato III, deroga (Art. 6 par. 3), obblighi di trasparenza (Art. 50), GPAI (Art. 53), ruolo (Art. 3).

Stesso input, stesso output. Sempre. Il risultato è replicabile in audit, anche a distanza di anni.

Sezione 02

Knowledge base

Il motore esegue regole. Le regole vengono da una knowledge base interna che descrive come abbiamo letto ciascun articolo del Regolamento.

La KB è curata dal team Synthos Logic e revisionata dagli studi associati partner che forniscono la consulenza legale finale.

Le fonti su cui poggia: il testo del Regolamento (EUR-Lex); le linee guida AI Office (Commissione UE, C(2025) 884 final del 4 febbraio 2025 sulle pratiche vietate); i provvedimenti del Garante Privacy italiano (Clearview AI, ChatGPT, Replika, Foodinho/Glovo); la giurisprudenza italiana rilevante (Trib. Bologna sez. lav. 31 dicembre 2020, caso Deliveroo; Cons. Stato sez. VI, sent. 8472/2019); la Legge 23 settembre 2025 n. 132.

Il catalogo completo, con i link autorevoli per ogni fonte, è nella pagina dedicata.

Versione attuale: KB v1.0, con revisione legale degli studi associati partner. Ultima verifica normativa: 27 maggio 2026.

Sezione 03

Cosa il pre-screening non fa

Le zone grigie sono segnalate, non risolte. Il parere legale è reso possibile, non sostituito.

Il pre-screening copre le PMI standard. Per i GPAI con rischio sistemico (Art. 51) serve una valutazione dedicata: il pre-screening dichiara il perimetro e reindirizza.

Per le interazioni con normativa di prodotto concorrente (MDR, Direttiva Macchine, MiCAR, DORA) il pre-screening dichiara la sovrapposizione, ma la lettura puntuale è caso per caso.

L'utente naviga in anonimato. Le risposte vivono nella sessione del browser e non vengono trasmesse oltre.

Sezione 04

Limiti dichiarati

Confidenza. Ogni esito ha un livello esplicito (high, medium, low) che riflette quante risposte «Non lo so» o zone grigie sono coinvolte. Sotto medium, il pre-screening segnala che serve un secondo passaggio.

Free tier. Cinque sistemi per assessment. Oltre questo perimetro un'analisi di portfolio richiede una lettura d'insieme, non una somma di pre-screening.

SLA. Non applicabile: è un workshop pubblico, a disponibilità continuativa.

Sezione 05

Come aggiorniamo

Quando esce un atto normativo rilevante (Implementing Act, linea guida AI Office, decisione del Garante, sentenza italiana, Digital Omnibus) il team revisiona la KB e pubblica una nuova versione.

Il changelog è tracciato pubblicamente nel decisioni-log del repo. Frequenza minima: rivisitazione mensile, con accelerazione sui singoli eventi.

Sezione 06

I livelli che il motore riconosce

Il motore classifica ogni sistema in una delle nove fasce previste dal Regolamento. Quattro sono rappresentative del workflow PMI italiano e si trovano qui sotto, con la fonte normativa e l'azione contrattuale dichiarata. Il dettaglio completo dei nove livelli (incluse le zone grigie e le deroghe Art. 6 par. 3) è nella pagina risultato del pre-screening.

Livello 01
Pratica vietata
BaseArt. 5 AI Act
Decorrenza2 febbraio 2025
Esposizione max35M € / 7% fatt.
Livello 02
Alto rischio
BaseAllegato III
Decorrenza2 agosto 2026
Esposizione max15M € / 3% fatt.
Livello 03
Trasparenza
BaseArt. 50 AI Act
Decorrenza2 dicembre 2026
Esposizione max15M € / 3% fatt.
Livello 04
Rischio minimo
BaseArt. 4 alfabetizzazione
Decorrenza2 febbraio 2025
Esposizione maxNessuna fascia AI Act